SalaUno Eventi: Drammaturgia Contemporanea
Neurosi delle 7 e 47
| 18 aprile 2011 | ||
| ore | 21:15 | |
| 19 aprile 2011 | ||
| ore | 20:00 | |
| 20 aprile 2011 | ||
| ore | 21:15 | |
| 21 aprile 2011 | ||
| ore | 20:00 | |
| 22 aprile 2011 | ||
| ore | 21:15 | |
Testo di Ennio Speranza
Con Gabriele Sabatini
Regia di Gabriele Guidi e Massimo Natale
Un uomo aspetta un autobus. O sogna di aspettarlo. Un uomo è in preda al delirio. O sogna il suo delirio. Un uomo è in balia delle sue ossessioni. O sono le sue ossessioni che lo hanno portato al punto in cui è arrivato. Un uomo aspetta un autobus. E squaderna la sua neurosi. Fino a che non si decide a compiere un atto risolutivo per mostrare a se stesso di essere capace di reagire. O forse anche questo non è che un inganno.

Neurosi delle 7 e 47 è una parodia, ma né cariturale né burlesca. Forse lo è, parodia, nel senso di imitazione scadente, stereotipa, grottescamente atteggiata.
Neurosi delle 7 e 47 è allo stesso tempo gesto d’affetto e di rabbia nei confronti del teatro di Sarah Kane e di un teatro che nel momento in cui si rivela, non fa altro che girare a vuoto. Un teatro zoppo, autoreferenziale, ingrippato, talmente drammatico da risultare quasi comico.
Neurosi delle 7 e 47 è una Psicosi delle 4 e 48 all’amatriciana. Quindi, come dire, assai più terribile del suo modello.
Neurosi delle 7 e 47 può essere letto, declamato, recitato o visto recitare, assunto prima o dopo i pasti. Meglio prima.




Neurosi delle 7 e 47”