SalaUno Teatro

Delitto a Venezia

dal 20/11/2008 al 23/11/2008
Processo a Maria Tarnowska, Corte di Assise di Venezia, 4 marzo 1910
Dal libro “Assassine” di Cinzia Tani, Adattamento di Lucia Nardi e Luigi di Majo
di e con Cinzia Tani
Compagnia: Compagnia Avvocati alla ribalta
Personaggi ed Interpreti
Maria Tarnowska Melania Fiore-Raffaella Monaldi
Donat Prilukof Filippo Chiricozzi
Nicolas Naumov Giuseppe Rombolà
Elise Perrier Marina Binda
Presidente della Corte Eugenio Mele
Giudice Rosario Tarantola
Pubblico Ministero Luigi di Majo
Avv. Difensore Antonio Buttazzo
Avv. Difensore Paolo De Santis Mangelli
Cronista Cinzia Tani – Roberta Palmisano

Giuria
Presidente Bruno Andreozzi
Giurati Marina Pallotta, Lucilla Tamburrino Marco Di Lotti Floriana Spagnolo
Regia Luigi di Majo
Musica a cura di Luigi Cinque
Costumi Antonia Petrocelli
Scenografie Francesco Ghisu
Luci e fonica Davood Kheradmand

“Centrarte Mediterranea” in collaborazione con Associazione Avvocati alla ribalta e SalaUno Teatro

Il gondoliere entrò trafelato al comando di polizia. Non sapeva dire con precisione cosa fosse accaduto, ma aveva udito degli spari provenire da un appartamento di Palazzo Maurogonato. Il commissario Orzini prese due uomini e si fece portare sul posto, dove si era già raccolta una piccola folla. La porta del mezzanino era aperta e sul pavimento dell’ingresso giaceva il conte Pavel Kamarowski colpito da quattro pallottole. Contemporaneamente arrivarono i barellieri che caricarono l’uomo per portarlo all’ospedale. La cameriera raccontò ai poliziotti che quella mattina, poco prima delle 8, aveva aperto la porta a un giovane che voleva parlare con Pavel Kamarowski.“Sta ancora dormendo”, gli aveva risposto.“Per favore ditegli che c’è un amico venuto dalla Russia per vederlo, è molto importante”, aveva insistito.La donna stava per replicare che non aveva l’autorizzazione di svegliare il conte, quando questiera apparso andando incontro al visitatore a braccia aperte. Quest’ultimo aveva immediatamente estratto una pistola colpendolo al ventre. Kamarowski era caduto a terra esclamando: “Perché l’hai fatto?”. L’assassino lo guardava ipnotizzato con l’arma in mano. Alla fine disse: “L’ho fatto perché non vogli che sposi Maria Tarnowska!”.

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