Il Folle
Storie vissute per non essere dimenticate, aggrappandosi ad un sogno: è questo il messaggio spedito all’intera umanità da un mittente definito: Folle. La condizione della reclusione all’interno del suo universo di storie folli è l’elemento di partenza per questo soggetto che intraprende uno sforzo espressivo di comunicazione nello svelamento della propria verità interiore, una verità intesa come essenza della sua follia.Storie vissute per non essere dimenticate, aggrappandosi ad un sogno: è questo il messaggio spedito all’intera umanità da un mittente definito: Folle. La condizione della reclusione all’interno del suo universo di storie folli è l’elemento di partenza per questo soggetto che intraprende uno sforzo espressivo di comunicazione nello svelamento della propria verità interiore, una verità intesa come essenza della sua follia. Attraverso questo personaggio, che si muove nello spazio scenico tra le sue storie allucinate che lo posseggono e di cui ha bisogno per trasmettere il suo sogno, che deve raccontare per sopravvivere senza il rimorso di non aver “dispensato la sua follia come alla mensa di un banchetto”, il palcoscenico diventa, così, luogo di un’offerta di un’anima nuda.
Attraverso questo personaggio, che si muove nello spazio scenico tra le sue storie allucinate che lo posseggono e di cui ha bisogno per trasmettere il suo sogno, che deve raccontare per sopravvivere senza il rimorso di non aver “dispensato la sua follia come alla mensa di un banchetto”, il palcoscenico diventa, così, luogo di un’offerta di un’anima nuda.
Un universo di storie composto da tre figli e un amico immaginario. Tre gemelli nati da una madre prostituta , incarnano il Bene, il Male e la Follia intesa come possibile unica dimensione profonda comune a tutti gli uomini.
Un amico immaginario, un plausibile “creatore” dell’umanità, custode del sogno d’amore universale che Folle fa suo e nella cui speranza, sopravvive rinchiuso in un battello di pazzi.
E’ il racconto di storie di cui egli si sente prigioniero e di cui sostiene l’ineluttabile verità . Ma è realtà o allucinazione?
Una follia di sentimenti nell’inesorabilità di un conflitto affrontato, ma non giustificato, tra il Bene e il Male.
Schiacciato da una mostruosa umanità di un mondo piccolo e imbevuto di Male, Folle ne esce profondamente “normale” nella sua immensa armonia d’amore.
Trainato dal gusto per la ricerca, questo gruppo teatrale si sperimenta, sviscera sensazioni spesso inaspettate e dà forma e senso all’inconsueto e al disturbante, alla presunta non-normalità dell’essere umano. L’approccio al testo è avvenuto all’interno dei laboratori ed è sicuramente un lavoro che segna un’ evoluzione della compagnia.
Lo spettacolo è strutturato con l’ingresso del pubblico durante l’azione scenica iniziale ambientata in un battello alla deriva dove Folle è stato rinchiuso perché ritenuto pazzo. Ma è soltanto il punto di partenza per lo schiudersi dell’universo di una mente straordinariamente sensibile che mostra, attraverso i suoi occhi, la sofferenza e la dolcezza dei suoi sogni e delle sue allucinazioni.
Lo spettacolo si snoda attraverso una dimensione interiore secondo il codice incoerente della follia: musica, luci ed effetti sonori sostengono la dimensione percettiva del mondo intimo di un uomo, proposta nel territorio indefinito dello spazio scenico dove l’attore, contaminandolo, ne è l’unico protagonista. Allucinazioni, sogni soavi, ossessioni, realtà e incubi visti con gli occhi di un folle, attraverso la sua mente distorta che emerge alla fine come unica forma estrema di ragione, comune a tutti gli uomini.
L’assenza di strutture scenografiche e il solo uso pochi oggetti di scena enfatizzano un progetto nato dall’intento di dare espressione ad una dimensione interiore, destabilizzante, eppure cruda nella sua realtà: l’essere in scena diventa così l’essere imbevuti di emozioni, respiri, sogni, allucinazioni, testimoni di un’esistenza scissa , distorta , alterata ma profondamente vera e reale, volta alla speranza che il mondo si trasformi.
dal 06/02/2008 al 10/02/2008
Orario: 6/8/10 febbraio ore 21.00
7/9 febbraio ore 19.00
Compagnia Compagnia Teatrale Costellazione
Regia Roberta Costantini
Testo di Giuseppina Piras e Roberta Costantini (tutelato SIAE)
Personaggi ed Interpreti
Roberta Costantini Il Folle
Giuseppina Piras La Madre
Marco Marino Il Fratello
Cati Giannelli La Sorella
Giuseppina Piras, Marco Marino, Cati Giannelli Dementi, Ermafrodito, Folla, Guerrieri
Elaborazioni audio e Disegno luci Marco Marino
Musiche di Elgar, Bizet , musiche etniche



