La parata
“La Parata” è un testo della drammaturga greca Loula Anagnostaki. Il testo descrive il rapporto tra un fratello, Arìs di 16/17 anni, e una sorella, Zoì di 23/24 anni, chiusi nella loro stanza dove vivono la loro realtà claustrofobia, fatta di amore, gelosia, piccole cattiverie, gioco, rabbia, consapevolezza, incoscienza, ansia di libertà….e fin qui sembra la classica dinamica di rapporti di adolescenti tra loro e con la propria crescita, ma la Anagnostaki inserisce un elemento che disturba, distorce, mette in controluce, drammatizza questa realtà dall’aspetto normale: il mondo esterno, inteso sia come macrocosmo (gli uomini , la società, la città, ecc.) e che simbolicamente l’autrice rappresenta come una parata militare; sia come microcosmo (il padre, la famiglia) che viene descritta come una dolorosa assenza. La parata militare non è un’immagine casuale, l’Anagnostaki scrive questo testo nel 1965, cioè meno di due anni prima del colpo di stato militare in Grecia (il regime dei colonnelli), che instaurerà una delle più feroci dittature del ‘900. E la giovane autrice con eccezionale intuizione profetica capì la tragedia che incombeva sul suo paese e scrisse appunto “La Parata”, una storia normale che viene crudelmente interrotta, lasciando un senso di angoscia e di profonda ingiustizia, i sentimenti eterni che ogni uomo prova davanti all’innocenza negata, alla gioventù rubata, alla perdita della libertà. Questa semplicità del racconto (a volte anche drammaturgicamente ingenua), e purtroppo quella che io credo essere una storia di estrema attualità, mi ha colpito e spinto alla scelta del testo.
dal 26/02/2007 al 28/02/2007
Orario:
26 febbraio h. 21.15
27 febbraio h. 19.00
28 febbraio h. 21.15
Compagnia Associazione Culturale AmArti
Regia Alessandro Valentini
Con la partecipazione di Anna Schirru, Andrea Valentini
Aiuto regia Fulvia Orrù
Scenografia Pietro Rais
Luci e Fonica Carlo Borghero, Nicola Cogoni



