La Tempesta di W. Shakespeare
La Tempesta è forse la commedia che più delle altre racchiude le altre opere del bardo, ecco forse il motivo della sua popolarità. Tornano tante tematiche shakespeariane: la necessità dolorosa da parte di un padre di lasciar andar via la figlia, il tradimento di un regnante legittimo,l’odio assassino fra due fratelli, il passaggio dalla corte al ‘wilderness’/deserto (campagna ecc.) e la promessa di un ritorno, il corteggiamento di un’ erede in ignoranza della sua vera posizione sociale, la manipolazione degli altri attraverso l’arte (plays within plays) la perdita radicale dell’identità,l’impiego di poteri magici. Orizzonti interpretativi ampiamente messi in pratica sono e sono stati quelli che aprono sulla natura dell’arte, specialmente quella del teatro e le sue illusioni, e sul colonialismo. La tradizione o legenda vuole che La Tempesta sia l’ultimo lavoro del drammaturgo, suo addio alle scene prima di ritirarsi dalla vita borghese a Stratford, rispecchiato nella posizione di Prospero protagonista della commedia che depone le armi della magia prima di tornare al mondo di responsabilità civili del ducato di Milano dopo un esilio forzato. Dopo aver fatto inscenare le colpe del fratello Antonio, e scatenato diverse corse al potere di altri, Prospero, raggiunto lo scopo, può compiere un atto di grande clemenza e perdono invece di passare alla vendetta come il suo parente scenico Amleto. Similmente Shakespeare ci lascia chiedendoci indulgenza per sé e verso noi stessi. Passando attraverso le reti – gli attori come naufraghi arenati in un teatro.
dal 05/01/2007 al 30/01/2007
Orario:
h. 18.00: 14-23 /01/2007
h. 19.00: 05-12-25-27-29-31 /01/2007
h. 21.15: 06-11-13-24-26-28-30 /01/2007
Compagnia SalaUnoTeatro
Regia Ian Sutton
Aiuto Regia Giorgia Filanti
Con la partecipazione di Reza Keradman,Massimiliano Cutrera,Maurizio Lucà Roberto Manzi, Paolo Civati, Gaia Saitta
Musiche u-mix.org



