24 gen, 2012
| 24 gennaio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 25 gennaio 2012 |
| ore | | 19:00 |
| 26 gennaio 2012 |
| ore | | 19:00 |
| 27 gennaio 2012 |
| ore | | 21:00 |
dal 24 al 27 GENNAIO
ORSON WELLES’ ROAST
scritto da Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston
regia Michele De Vita Conti
con Giuseppe Battiston, musiche originali Riccardo Sala
Un feroce panegirico per raccontare momenti geniali e squarci di intimità di un uomo che ha contribuito a creare la macchina dei sogni del cinema.

28 gen, 2012
| 28 gennaio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 29 gennaio 2012 |
| ore | | 17:00 |
dal 28 al 29 gennaio – Eventi
GENTE IN ATTESA - il precario e il professore
Piero Sidoti con la partecipazione di Giuseppe Battiston
Piccole storie quotidiane sui disagi e le contraddizioni della nostra epoca cantate tra musica e parole attraverso figure di margine che narrano la loro precarietà di vita.

31 gen, 2012
| 31 gennaio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 1 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 2 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 3 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 4 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 5 febbraio 2012 |
| ore | | 18:00 |
La Fonte di Castalia presenta Ippolito di Euripide
dal 31 gennaio al 5 febbraio 2012

regia, adattamento e traduzione di Marco Blanchi
costumi Cinzia Falcetti
Disegno luci Gianni Grasso
con
Fedra Siddhartha Prestinari
Ippolito Ivan Ristallo
Ancella Marika Murri
Teseo Francesco Marzi
e con
Afrodite Rebecca Valenti
Artemide Valeria Longo
Messaggero Fulvio Barigelli
Rossella Giammarinaro, Giulia Oliva, Giacomo Mattia, Tiziano Ferracci
Movimenti coreografici Blanchi/Ristallo
Fonico Alberto Maria Del Re
Scenografia Maurizio De Pillis
Costumi realizzati da Anna Mugnai
Ufficio Stampa Rocchina Ceglia

zoom locandina
Ingresso 13 euro compresa tessera
Prenotazione obbligatoria
Note di regia
Delle vicende di IPPOLITO (IVAN RISTALLO) figlio di TESEO (FRANCESCO MARZI) e della sua matrigna FEDRA (SIDDHARTA PRESTINARI) sono state date innumerevoli interpretazioni. Quello che però mi attrae verso questa tragedia, non è ciò che si sa o si vede, ma quello che resta nascosto e attraversa tutta la storia, ossia il confronto fra due personaggi che rappresentano due principii che si incontrano e si scontrano. Credo che sia proprio su questo punto, che la tragedia di Euripide si trasforma in una sublime indagine psicologica e diventa lo scandaglio attraverso il quale il poeta esplora le profondità della natura umana.
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7 feb, 2012
| 7 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 8 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 9 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 10 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 11 febbraio 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 12 febbraio 2012 |
| ore | | 18:00 |
dal 7 al 12 febbraio 2012
Ferrovecchio
di Rino Marino
con Fabrizio Ferracane e Rino Marino
regia Rino Marino
scene e costumi Rino Marino
disegno luci Luigi Biondi
assistente alla regia Viviana Di Bella
Ass. Cult. Sukakaifa – TeatrUsica A. C.
Nota di Regia
Un vagabondo che trascorre sentieri interminabili, lontano da ogni alito di vita, senza tempo né meta, a cavallo di una carcassa di bicicletta, per scacciare i fantasmi del passato. Un barbiere ridotto alla rovina e stigmatizzato dal mondo degli uomini.
In una Sicilia d’altri tempi, in una sala da barba dimenticata, dove il tempo sembra essersi cristallizzato e mai più scorso da ‘quel giorno’ di tanti anni fa, due individui ai margini dell’umanità corrente si incontrano e scontrano in un contrasto stridente tra reciproco rifiuto e disperata urgenza di comunicazione.
clicca sulle immagini per ingrandirle
La pièce, a dispetto di un’apparente connotazione iperrealistica, presenta inequivocabili rapporti di contiguità con un certo teatro dell’assurdo, giacché, affondando le radici nei territori della follia, finisce ineluttabilmente per approdare, attraverso lo sfaldamento della logica comune, ad una dimensione ibrida e indefinita tra il tragico e il grottesco.
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17 apr, 2012
| 17 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 18 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 19 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 20 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 21 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 22 aprile 2012 |
| ore | | 18:00 |
| 23 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 24 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 25 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 26 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 27 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 28 aprile 2012 |
| ore | | 21:00 |
| 29 aprile 2012 |
| ore | | 18:00 |
di Isabel Carmona e Joaquìn Hinojosa
“Nel gioco degli scacchi chiamasi “difesa di dama” la mossa che consiste nel salvare la regina a costo del sacrificio delle altre pedine”
traduzione di Mariella Fenoglio
con Lorenzo Gioielli, Daniela Giordano e Arnaldo Ninchi
Regia Tullio Pecora
Scena e Costumi Marco Nateri
Musiche Roberto Fia
Assistente alla regia Luigi Ibba
Disegno Luci Giuseppe Falcone
Foto di scena Claudia Papini
Ufficio Stampa & Grafica Silvia Amato
Lo spettacolo è una co-produzione ParoleRivelateTeatro – CRTscenaMadre
parolerivelate@gmail.com - tel. 349 3399288 - scenamadre@libero.it – tel. 347 9345263
www.difesadidama.org
Lo spettacolo è stato presentato contemporaneamente a Roma e a Cagliari il 25 Novembre 2011, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, in un Convegno sulla tematica organizzato a Roma presso la Camera dei Deputati dal Centro nazionale antiviolenza e a Cagliari in collaborazione con CEDAC Sardegna e con il patrocinio e il sostegno della Provincia, del Comune di Cagliari e della Consigliera di Parità Regione Sardegna. Lo spettacolo, disponibile dal 21 Marzo 2012, dopo la tournèe in Sardegna sarà a Roma nel mese di Aprile ( 17 / 29 ) al Teatro SalaUno per due settimane e in tournèe nazionale per la stagione 2012/2013.
Al debutto romano è prevista la partecipazione degli Autori Isabel Carmona e Joaquìn Hinojosa.
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Il testo, rappresentato in Spagna con grande successo di pubblico e critica, affronta una questione di grande attualità su cui la società è molto sensibile. Il tema duro dei maltrattamenti delle donne e della violenza tra le mura domestiche.
In questo caso una moglie, maltrattata da due uomini ( padre e marito ), che vive in una spirale di violenza, incomprensione e dipendenza. L’opera ci espone con crudezza l’inferno che vivono milioni di donne nel mondo, violenza muta, che non trova voce né giustizia e che, la cronaca purtroppo ce lo dice, in moltissimi casi trova unico esito nella morte.